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Islanda
a Capodanno

Islanda a Capodanno

Evviva!!! Spari due colpi di lupara dal balcone, tiri i petardi nei cassonetti dell’umido, sempre la solita roba… Ma se facessimo tutto questo in Islanda?!?

Il 2020 è stato un anno pessimo, ma rifacciamoci tirando le bombe carta nei geysir e nelle cascate*. Vieni con noi in Islanda a far ubriacare le foche!
Festeggiamo il 2021 con un viaggio in Islanda a Capodanno!!!!

*è una pubblicità ingannevole: non tireremo i petardi alle cose, né somministreremo alcolici alle foche. Però il viaggio sarà una figata, tra ghiaccio e aurora boreale, leggi qua.

Scopri l’itinerario

1

Welcome to Iceland

Dopo uno scalo da qualche parte in Europa, benvenuti in Islanda. Ci spostiamo verso la nostra base operativa: un posto segreto e speciale, sotto un faro e circondato dal mare sulla baia di Reykjavik.

Facciamo un briefing sull’avventura e una bella cena nel ristorante migliore di tutta la zona (nonché l’unico). Dormiremo proprio lì - non nel ristorante, ma in delle calde casette in legno sul mare. Siamo in in uno dei posti migliori al mondo per vedere l’aurora, incrociamo le dita.

2

Una giornata bollente

Guidiamo fino a Thingvellir, la separazione tra due placche tettoniche e stile Homer Simpson saltelliamo tra il continente Americano e quello Euroasiatico.

Da queste parti c’è anche il primo Parlamento del mondo. Dopo pranzo ci facciamo schizzare da Geysir, stando a 2 metri dalle esplosioni d’acqua alte 15 metri, nella vallata geotermica tra laghi colorati e fumarole. Gli schizzi continuano a Gullfoss, una delle cascate più grandi d’Europa, sempre piena di arcobaleni e che dopo un doppio salto di 30 metri finisce in un canyon lavico. Wow.

Dopo questa giornata non ci resta che andarci a rifugiare nei nostri cottage in legno in piena campagna islandese, proprio sotto un vulcano… e così sia.

3

L’aperisqualo.

Si va a Skogafoss, una cascata alta 40 metri dove si può arrivare sotto al muro d’acqua e salire in cima, dopo 430 gradini maledettamente scivolosi.

Ci spostiamo ad ovest, verso Dyrholaey! Hey, che belli i faraglioni! Ci prendiamo il freddo dell’oceano e le onde incazzate sotto di noi e dopo un bel pranzo al benzinaio locale, dove facciamo anche il pieno alla panza.

Grande festa!!!! Ci prepariamo a una delle tappe più belle del nostro viaggio: sabbia vulcanica, grotte di basalto colonnare e cinesi sbadati inghiottiti dalla furia dell’oceano; cosa vuoi di più?!? Siamo a Reynisfjara <3

Di pomeriggio attraversiamo il deserto, con i ghiacciai a sinistra e la lava a destra, fino alle nostre casette in legno. Aperitivo con lo squalo putrefatto, bagno nelle vasche calde all’aperto e cena nei nostri cottage. Dai che ci becchiamo la prima aurora dell’anno!

4

Se non limoni a capodanno...

Oggi è l’ultimo giorno del 2020 (finalmente aggiungiamo!!). L’obiettivo è il Vatnajökull, uno dei ghiacciai più grandi al mondo: è esteso quanto la Corsica, enorme.

Qui faremo la prima attività del viaggio: ci affideremo alle guide locali per camminare prima sopra e poi dentro il ghiacciaio, alla ricerca delle Ice Caves, le grotte di ghiaccio blu blu blu (vedi scheda “Attività Extra”).

Tornati coi piedi per terra ci rimettiamo in macchina e, dopo un paio di soste panoramiche, arriviamo alla Laguna degli Iceberg, Jokulsarlon. Questa è la tappa più emozionante del nostro viaggio… Immaginate un lago di fronte a un ghiacciaio, con gli iceberg azzurrissimi galleggiano e si cappottano nell'acqua. Lastroni di ghiaccio di tonnellate che creano milioni di colori, con le foche che vi nuotano attorno. È la visione più bella della vita.

Ci spostiamo a Diamond Beach. Si chiama “spiaggia di diamanti” e non c’è bisogno di spiegazioni: migliaia di iceberg grandi e piccoli sulla spiaggia vulcanica nera, con il sole li fa riflettere in mille modi… in più si possono anche leccare.

Dopo aver limonato con gli iceberg, torniamo ai nostri cottage in legno, per prepararci al festone di Capodanno in mezzo al deserto. Un cenone così non l’abbiamo mai fatto: birra,  spumante islandese e vasche d’acqua calda sotto l’aurora!! Festeggiamo questo nuovo anno senza petardi, ma con le esplosioni dell’aurora boreale sopra la nostra testa! Altro che fuochi d’artificio.

Buon anno.

5

Buon 2021

Vediamo di iniziare bene questo 2021, porca miseria. Con moooollta calma, inizia la strada di ritorno.

Percorreremo indietro il deserto fino ad arrivare sotto l’Eyjafjallajokull, il vulcano più famoso e pericoloso d’Islanda. Oggi un’altra attività figa: insieme alle guide locali possiamo fare un trekking di circa 2 ore sulla lingua del ghiacciaio Solheimajokull (vedi scheda “Attività extra”).

Tornati al calduccio in macchina seguiremo l’unica strada principale islandese lungo la costa meridionale dell’isola, fino a Seljalandsfoss, la cascata in cui è possibile passeggiare dietro il getto d’acqua, visto che ancora non siamo del tutto bagnati, recuperiamo con la “Figa di Pietra”, il nostro posticino segreto islandese.

Fradici, ci spostiamo nel nostro ristorantino islandese, dove come gli idioti ci vestiamo da falsi vichinghi, ma ci tiriamo delle vere asce di ferro. E mangiamo del vero agnello. Che bello essere vichinghi.

Notte nei cottage in legno in aperta campagna, aspettando l’aurora boreale, dalle parti di Hella.

6

Ritorno alla civiltà

Carichiamo gli zaini sui nostri potenti mezzi e ci spostiamo in direzione di Reykjavik: visiteremo la capitale più a Nord del mondo.
 

Dopo una settimana nel deserto è strano vedere laggente. Pranziamo in città, con la zuppa di aragosta e l’hot dog migliore del mondo (parola di Bill Clinton). Passiamo il pomeriggio a zonzo per la città, tra il museo fallologico (della min**a), e un sacco di altre cose interessanti.

Stasera festone tra le vie di Reykjavik. Quello che succede a Reykjavik resta a Reykjavik. Notte in città.

7

Millemillebollebblu!

Oggi. Solo. Relax. Con mooolta calma, questa mattina ci spostiamo alla Blue Lagoon per concludere in bellezza il nostro viaggio, rilassarci e berci una sana birra a mollo.

Ci tuffiamo nelle acque di scarto di una centrale elettrica geotermica. Detto così fa schifo, ma sono le terme più famose e fighe del mondo: acqua azzurrissima, in piscine di basalto naturale, in mezzo a una vallata vulcanica, sorseggiando una birra nel bar dentro la piscina. Questa è una figata. 

Di sera, cotti a puntino, torniamo alla nostra base islandese, per l'ultima cena e l’ultima chance di vedere l’aurora boreale proprio sotto il cielo artico. 

8

Eggià.

In mattinata riconsegna delle auto all’aeroporto di Keflavik e con le lacrime agli occhi prenderemo un volo per l’Italia.

È o non è stato il Capodanno più figo della storia dell’umanità?? Vediamo di portarci un po’ di fortuna a questo 2021!!!

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La Mappa

Dettagli del Viaggio

Le squadre di viaggio di Sto Gran Tour sono formate da ragazzi tra i 18 e i 35 anni. Il Caposquadra nei nostri viaggi è un membro scelto dallo staff di Sto Gran Tour, che si impegnerà affinché il viaggio sia perfetto.

Guarda un po'...

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Guidare in Islanda in Inverno

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