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Tour Islanda

a caccia dell'Aurora Boreale
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Tour Islanda

Viaggio di gruppo in Islanda a caccia dell'aurora boreale.

La chiamano la terra del fuoco e del ghiaccio… che noia. Hanno dimenticato che ci si tuffa nella lava “fresca”, si cammina dentro i ghiacciai, si insultano le foche e si va a caccia dell'aurora boreale!

Ed è proprio quello che faremo in questo viaggio organizzato in Islanda, dove ammireremo tutte le figate che Sto Gran Paese nasconde.

Faremo il giro dell’Islanda del Sud in 8 giorni in modalità self-drive (sì, nessun pulmino, guidate voi!) accompagnati da un Caposquadra Sto Gran Tour. E insieme vedremo:

🍌 Il ghiacciaio Vatnajökull e le grotte di ghiaccio;
🍌 La laguna degli iceberg Jokulsarlon e la Diamond Beach!
🍌 Le cascate Skogafoss, Seljalandsfoss e la spiaggia nera!!;
🍌 Reykjavik, il circolo d’oro con Geysir e Gullfoss;

E insomma, tanta roba!
In Islanda si va solo con Sto Gran Tour, pronti?! 

Sono aperte le iscrizioni per l'slanda Autunno 2022 e le pre-iscrizioni per l'Islanda in Inverno 2023.

PS: Vuoi partire in primavera o estate? Scopri il nostro giro dell'Islanda del Sud o il Tour dell'Islanda in camper.

Scopri l’itinerario

1

Viaggio in Islanda: si parte!

Inizia il nostro viaggio di gruppo in Islanda! Prendiamo un volo, recuperiamo i van e ci spostiamo verso la nostra Base Operativa: un posto speciale circondato dall’oceano sulla baia di Reykjavik.

Facciamo un briefing sull’avventura e una bella cena nel ristorante migliore della zona (nonché l’unico). Dormiamo proprio lì - non nel ristorante - ma nei pressi della baia.

Siamo in uno dei posti migliori al mondo per vedere l’aurora, incrociamo le dita…
Benvenuti al Nord con Sto Gran Tour!!

2

Il vulcano Fagradalsfjall

Oggi si va al nuovo vulcano Fagradalsfjall. Cerchiamo di essere tra i pochi fortunati al mondo a salire su un vulcano: o lava o la spacca.

Facciamo un breve trekking fino alla cima delle antiche colline laviche: possiamo vedere la penisola circondata dall’Oceano, ma soprattutto il nuovo cono vulcanico. Il vulcano non sta più eruttando ed è ormai spento! Decideremo quindi se fare questo trekking, o se portarci avanti col programma.*

Dopo questa giornata non resta che rifugiarci nei nostri cottage in legno/guesthouse in piena campagna islandese, proprio sotto un altro vulcano… spento.
Aspettiamo l'aurora e buona notte.


*Si deciderà il primo giorno di viaggio, durante il briefing pre-partenza!

3

Il Circolo d’Oro, cascate e geysir

Stamattina coi nostri furgoni, tipo l’A-Team, facciamo strada sul ghiaccio verso il Circolo d'Oro
 

Prima andiamo a Gullfoss, la cascata d’Oro, dove ci sono sempre gli arcobaleni. Cioè, sempre quando c’è il sole… Comunque è enorme, alta e fighissima, con l’acqua glaciale che finisce in un canyon basaltico! 

Dopo andiamo a Geysir a vedere le esplosioni di acqua e alla valle geotermica con pozze colorate che bollono. Dopo niente di che: c’è una cascatalla, un canyon basaltico e la separazione tra due placche tettoniche. Siamo a Thingvellir, e questo era il Circolo d’oro.

Dopo torniamo nei nostri cottage, andiamo a giocare a tiro a segno con le asce, cosa che non fa (quasi) mai male.

Dopo c’è l’Aurora boreale, se vi siete comportati bene.

E basta.

4

Reynisfjara e la Spiaggia Nera

Stamattina Skogafoss: una cascata alta 40 metri dove si arriva sotto al muro d’acqua e poi si sale in cima, dopo 430 gradini ghiacciati maledettamente scivolosi.
E già la giornata potrebbe finire qui, ma no!
 

Grande festa per una delle tappe più belle del viaggio: sabbia vulcanica nera, grotte di basalto colonnare, faraglioni e cinesi inghiottiti dalla furia dell’oceano; cosa vuoi di più?!? Siamo a Reynisfjara, la Spiaggia Nera <3
Ci prendiamo il freddo dell’oceano e le onde incazzate sotto di noi, poi pranzo al miglior benzinaio del mondo e di pomeriggio attraversiamo il deserto, con i ghiacciai a sinistra e un deserto morenico a destra, fino alle nostre casette in legno/guesthouse.

Di sera ci prepariamo un aperitivo con lo squalo putrefatto (l’aperisqualo, badum pts), bagno nelle vasche calde all’aperto*, magari sotto l'aurora e cena nei nostri cottage/guestouse. Dai che ne becchiamo un’altra!

*la disponibilità delle vasche è a discrezione del gestore della struttura. Potrebbero non essere disponibili/accese.

5

Jökulsárlón​​​​​​​, iceberg e foche.

Oggi lacrime, per il giorno più bello del Viaggio. Si va dentro, fuori e attorno a uno dei ghiacciai più grandi al mondo, il Vatnajokull. Tutto il giorno dedicato al Parco Nazionale.

Arrivati sotto la base del ghiacciaio, ci affidiamo alle guide locali per un trekking prima sopra e poi dentro il ghiacciaio, alla ricerca delle Ice Caves, le grotte di ghiaccio blu blu blu (vedi scheda “Attività Extra”).

Tornati coi piedi per terra ci rimettiamo in macchina, guidiamo attorno alle lingue glaciali, fino ad arrivare alla Laguna degli Iceberg: Jokulsarlon. Questa è la tappa più emozionante del nostro viaggio! Immaginate un lago di fronte a un ghiacciaio, con gli iceberg azzurrissimi che galleggiano e cappottano nell'acqua. Ghiaccio con milioni di colori, con le foche che nuotano attorno. È la visione più bella della vita. Tutta nostra.

Attraversiamo la strada verso Diamond Beach. Si chiama “spiaggia di diamanti” e non c’è bisogno di spiegazioni: migliaia di iceberg grandi e piccoli sulla spiaggia vulcanica nera, con il sole li fa riflettere in mille modi… hai mai leccato un iceberg?

Dopo questi limoni duri, torniamo indietro, col tramonto sul ghiacciaio, verso i nostri cottage in legno/guesthouse, per prepararci a un’altra notte di attesa dell’aurora.
E così sia!

6

La figa di Pietra, quad??

Inizia la strada di ritorno. Percorriamo indietro il deserto fino ad arrivare sotto l’Eyjafjallajokull, il vulcano più famoso d’Islanda. Oggi un’altra attività TOP! 
 

Basta guidare sul ghiaccio. È il momento di guidare sulla sabbia e tra i fiumi! Prendiamo dei quad e cerchiamo di raggiungere l’aereo precipitato nel deserto di sabbia Solheimassandur (vedi scheda “Attività Extra”). Chi non fa l'attività sui Quad, potrà eventualmente andare a piedi all'aereo precipitato.

Tornati al calduccio in macchina seguiamo l’unica strada islandese, fino a Seljalandsfoss, la cascata in cui è possibile passeggiare dietro il getto d’acqua (se la strada non è chiusa e congelata) e poi… sorpresa!
Qualcuno ha detto figa? “Figa di Pietra”, il nostro posticino islandese, una cascata nascosta dentro un buco di pietra, e ci si arriva da un canyon. Vabbè.

Usciamo fradici, ci spostiamo nel nostro ristorantino, dove come gli idioti ci vestiamo da falsi vichinghi, ma ci tiriamo (ancora) delle vere asce di ferro.* E mangiamo del vero agnello. Che bello essere vichinghi.
Notte nei cottage in legno in aperta campagna, aspettando l’aurora boreale.

*L'utilizzo delle asce dipende dal gestore del locale. Causa covid, potrebbe non metterle a disposizione

7

Millebolleblu

Carichiamo gli zaini sui nostri potenti mezzi e ci spostiamo in direzione Reykjavik: è la capitale più a Nord del mondo. Dopo una settimana nel deserto è strano vedere laggente.

Pranziamo in città, magari se vi va assaggiamo la zuppa di aragosta e l’hot dog migliore del mondo (parola di Bill Clinton). 

La giornata è ancora lunga! E ci tocca un’altra figata senza senso: la Blue Lagoon.
Ci tuffiamo nelle acque di scarto di una centrale elettrica geotermica. Detto così fa schifo, ma sono le terme più famose e fighe del mondo: acqua azzurrissima, in piscine di basalto in mezzo a una vallata vulcanica, sorseggiando una birra nel bar dentro la piscina. Questa è una figata, la cosa migliore per concludere il viaggio (vedi scheda “Attività Extra”).

Di sera, cotti a puntino, torniamo alla nostra base islandese, per l'ultima cena e l’ultima aurora boreale di arrivederci!
Notte sotto il cielo artico nella baia.

8

Eggià :(

Oggi la giornata del ritorno: molliamo i furgoni all’aeroporto e con le lacrime agli occhi si vola in Italia.


Ah, con chi parte di sera, di mattina facciamo ancora un giro nella penisola di Reykjanesbaer e nel Paesino di Keflavik…
È o non è stato il viaggio più figo della storia dell’umanità??

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ISCRIZIONE - AUTUNNO E CAPODANNO 2022

Per iscriversi è necessario:

🍌  Versare un acconto di 600€ al momento dell'Iscrizione;
🍌  Il Saldo restante sarà da versare 30 giorni prima della partenza (si paga direttamente nell'Area Personale);
🍌  Si può scegliere il pagamento tramite Bonifico o Carta (metodo di pagamento sicuro via Stripe).

Il costo finale del viaggio, inclusi gli Extra che selezionerai, sarà mostrato durante il processo di iscrizione e nell'Area Personale.

Attività Extra

Le famose grotte col ghiaccio blublublublublublu...

Prezzo: 129€
Durata: 2/3h 
Difficoltà: facile! Adatto a tutti

Alternativa: una passeggiata attorno al ghiacciaio

I nostri Episodi su Rai 3

Questa è la storia di un viaggio in Islanda. Di un viaggio in bici in Islanda! Un viaggio di oltre 1000 km attraverso i deserti, con due bici elettriche che caricheremo con l'energia che l'Islanda stessa produce come tributo a questo paese autosufficiente a livello energetico.

Guarda qui il primo episodio dell'Islanda, in onda per la nostra serie "Viaggi al Rallentatore" al Kilimangiaro, ogni domenica su Rai 3.

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Sono partito da solo e sono tornato con 15 nuovi fratelli. Ero molto diffidente sui viaggi di gruppo...e mi sono ricreduto. Davvero, provare per credere.

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Sognavo l'Islanda da tanto. Grazie a Francesco, perché ha reso questa esperienza più di un semplice viaggio.

Leonardo

Ho lasciato un pezzo di cuore in Islanda.

Emma

Aurora boreale. Dico solo questo.

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Sta Gran Guida

Il nostro tour in Islanda spiegato passo passo

 

Se siete alla ricerca di un tour in Islanda, fermatevi: lo avete trovato.

Con Sto Gran Tour organizziamo viaggi di gruppo in Islanda self drive. Il tour dura 8 giorni e ha come obiettivo quello di visitare tutto il sud dell'isola, partendo da Reykjavik e arrivando sino alla Laguna di ghiaccio Jökulsárlón. I partecipanti al viaggio sono 17 ragazzi e ragazze dai 20 ai 45 anni, accompagnati da un Caposquadra italiano. 
In questa Sta Gran Guida approfondiremo tutte le tappe del nostro itinerario in Islanda, raccontandovi cosa visiteremo giorno dopo giorno. 
 

Il Circolo d'Oro in Islanda

Il nostro Tour in Islanda non poteva che iniziare da una chicca islandese: il circolo d'oro, presente ai primi posti di quasi tutte le liste di cose da fare in Islanda. E non senza ragione.
Il Circolo d'Oro comprende tre luoghi splendidi nell'Islanda sud-occidentale: il parco nazionale Thingvellir, l'area geotermica del Geysir e la cascata Gullfoss. Andiamo con ordine...


Il Parco Nazionale Thingvellir

Il parco nazionale Thingvellir è un luogo geologicamente fantastico, il primo dei tre parchi nazionali dell'Islanda a essere istituito, patrimonio mondiale dell’UNESCO. È la prima tappa del Circolo d'Oro, situato a soli 45 minuti in auto da Reykjavík.
Nel Thingvellir si può scoprire sia come si è formata quest'isola, sia le origini della sua società civile. L'incredibile geologia del parco deriva dal fatto che è situato proprio in mezzo alle placche tettoniche euroasiatica e nordamericana, nella fossa tettonica che attraversa tutta l'Islanda. Questo è l'unico Paese al mondo in cui questa fossa, la dorsale medio atlantica, può essere osservata al di sopra del livello del mare e in nessun posto è più visibile che nel Thingvellir.
È stata una sacca di magma che è risalita in mezzo a queste due placche mentre si allontanavano a dare inizio alla formazione dell'Islanda milioni di anni fa. Il loro costante allontanamento è il motivo per cui l'Islanda ha un'attività vulcanica così affascinante: l'isola infatti è molto giovane e si sta ancora formando. 
Nella zona continuano a esserci regolarmente terremoti, dato che la distanza fra le placche aumenta di 2,5 centimetri all'anno. Le gole createsi a causa di questi sismi si riempiono di acqua dolce, che si scioglie dal ghiacciaio Langjökull e scorre sotto terra attraverso la roccia lavica porosa verso il lago Thingvallavatn.
Ma la sua geologia non è tuttavia l'unico motivo per cui il Thingvellir ha ottenuto lo status di parco nazionale e di sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questi titoli sono dovuti al suo passato: ripercorrere la storia del Thingvellir significa ripercorrere la storia del popolo islandese.
I primi coloni permanenti giunsero in Islanda nel IX secolo ed erano in gran parte clan nomadi che avevano rifiutato di sottomettersi al nuovo re di Norvegia. Nel 930 d. C., decisero che una qualche forma di governo collettivo avrebbe placato le dispute sull'isola, così ciascuno dei circa 30 gruppi presenti mandò qualcuno a rappresentarlo. Definirono il luogo dell'incontro "i campi del parlamento", cioè Thingvellir.
Il primo parlamento fu un tale successo che la tradizione proseguì anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo. 
Infatti, a partire dalla sua fondazione oltre un millennio fa, fu sospeso solo una volta, dal 1799 al 1844. Dopo questa interruzione, fu trasferito a Reykjavík, ma la sua funzione rimase la stessa.
 

L'area geotermica del Geysir

La seconda tappa del Circolo d'Oro è l'area geotermica di Geysir. Si trova a circa 50 minuti in auto da Thingvellir. Fino ad arrivare nella valle Haukadalur, dove l'attività geotermica diventa ancora più intensa: il vapore che si innalza sopra di essa è visibile da chilometri. La zona è costellata di numerose piscine calde, pentole di fango e fumarole, mentre le colline e il terreno hanno i colori vividi dei minerali. Sarebbe un luogo affascinante anche se non ci fossero i due geyser che l'hanno resa famosa.
Il primo è quello che ha dato il nome a tutti gli altri: il Grande Geysir. Geysir erutta raramente, mentre il vicino Strokkur esplode ogni 10 minuti circa, con getti d'acqua che vanno dai 20 ai 40 metri d'altezza. Si vi abbiamo svelato una gran cosa: il getto d'acqua che vedete in tute le foto, è il geyser di nome Strokkur.
I motivi per cui il Geysir originale è ormai quasi completamente inattivo dipendono dall'attività tettonica nella zona, nonché dall'intervento invasivo dell'uomo: centinaia di monetine infatti, sono state gettate nel cratere come "porta fortuna", portando invece all'inceppamento del geyser. Dei Geyser vi parliamo in modo approfondito in questo articolo, dedicato proprio ai Geyser in Islanda.
 

La cascata Gullfoss

La terza (e ultima) tappa del Circolo d'Oro è una delle più spettacolari cascate d'Islanda: Gullfoss. Spostandosi da Geysir, in 10 minuti si arriva a questa potente cascata che compie due salti, da un'altezza complessiva di 32 metri. Gullfoss non è famosa solo per la sua straordinaria potenza, ma anche per gli arcobaleni che emergono dalla sua nebbiolina nelle giornate di sole e rendono il panorama pazzesco. Come le sorgenti nel Thingvellir e l'acqua nell'area geotermica del Geysir, anche il fiume che ricade nella Gullfoss proviene da questo ghiacciaio Langjökull.
Quando non c'è ghiaccio sul terreno, si apre un passaggio che porta fino al limitare della cascata, abbastanza vicino da sentire la nebbiolina sul viso. Qui è possibile fare foto incredibili e restare incantati per ore ad ammirare la maestosa potenza dell'acqua.
 

Skógafoss

Skogafoss, una delle cascate più belle del Sud dell'isola. Il nostro tour dell'Islanda continua proprio con la visita dell'ultima delle 20 cascate del fiume Skógaá. La cascata Skogafoss prende in effetti origine da questo fiume, proveniente dal ghiacciaio Eyjafjallajökull e compie un salto da quella che, in altri tempi, era in realtà una scogliera. Mentre, oggi, il mare si trova a ben 5 chilometri di distanza. Il salto che compiono le acque della cascata Skogafoss misura 62 metri per una larghezza di 25. 
 

Reynisfjara, la spiaggia nera 

Reynisfjara è una delle tappe più sorprendenti del nostro tour in Islanda. Sorprendente perchè se ne sente parlare tanto, ma nulla ti può preparare a questa meraviglia: la spiaggia nera ti lascia senza fiato. Dopo aver lasciato Skogafoss, ci rimettiamo in strada per dirigerci verso la spiaggia, e il panorama che si inizia ad intravedere nelle vicinanze è unico: dalla nebbia emergono Reynisdrangar, due maestosi faraglioni che poi si gettano nel mare. Una leggenda racconta che questi faraglioni fossero due troll, sorpresi a rubare una nave, e trasformati in pietra per punizione. Una volta arrivati in spiaggia si può ammirare Gardar, la scogliera di colonne di basalto a base esagonale e Hálsanefshellir, una grotta naturale. 
 

La laguna Jökulsárlón

Il nostro viaggio alla scoperta dell'Islanda continua, e ce ne andiamo a Jökulsárlón, la laguna degli iceberg. Se dovessimo fare un sondaggio tra tutti i viaggiatori Sto Gran Tour che hanno visto l'Islanda, vi diranno che questa è una delle tappe fighe del viaggio! Jökulsárlón si trova nel sud-est e letteralmente significa "laguna del fiume del ghiacciaio".
Jökulsárlón si trova a sud del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d'Europa. Questo ghiacciaio, insieme all'area circostante e alla Jökulsárlón, costituisce il più grande parco nazionale d'Islanda, e il secondo parco nazionale più grande d'Europa, dopo lo Yugyd Va in Russia. 
La laguna si forma naturalmente dall'acqua che si scioglie dal ghiacciaio e cresce di continuo, mentre grandi blocchi di ghiaccio si staccano dal ghiacciaio stesso che continua a ritirarsi; la Jökulsárlón che aumenta di dimensioni e il ritiro del ghiacciaio mostrano in maniera visibile gli effetti del riscaldamento globale. Qui alla laguna non è raro vedere le foche che nuotano lungo la costa, oppure che si rilassano sopra un iceberg galleggiante. Occhi aperti. 
 

Diamond Beach

E poco dopo Jökulsárlón ci spostiamo a Diamond Beach, la Spiaggia dei Diamanti". Gli iceberg che si staccano dal ghiacciaio Vatnajökull infatti, finiscono nella laguna Jökulsárlón per poi sciogliersi lentamente e andare alla deriva nell'oceano. Qui vengono levigati dalle onde del Nord Atlantico prima di essere riportati a riva sulla nerissima spiaggia Breidamerkursandur, la famosa Diamond Beach. Scoprire perchè viene chiama così, non ci vorrà molto! La spiaggia è stracolma di pezzi di ghiaccio, che ricordano proprio diamanti che scintillano al sole. 
 

Le Grotte di ghiaccio blu in Islanda

L'Islanda, come ormai avrete capito, ospita numerosi ghiacciai. Su questi ghiacciai, oltre che camminarci sopra facendo un trekking, è possibile entrarci dentro esplorando il suo interno e uno dei luoghi naturali più affascinanti: le grotte di ghiaccio.
La stagione ideale per visitare le grotte di ghiaccio naturali va da metà ottobre fino alla fine di marzo. Come avrete sicuramente visto in giro dalle mille foto condivise, le grotte di ghiaccio sono famose per il loro colore blu. Questo colore non è casuale, e ha una spiegazione ben precisa (come ogni cosa in natura). 
Il ghiaccio di un ghiacciaio è molto più spesso e denso di quello normale, sicuramente molto di più di quello dei cubetti che prendi dal tuo congelatore. Il ghiaccio di un ghiacciaio è così spesso e antico che assorbe tutti i colori dello spettro visibile tranne il blu, ed è per questo è che l'unica sfumatura che riusciamo a percepire. 
Se il ghiaccio è del tutto privo di bolle d'aria bianche, appare particolarmente blu. Le grotte però, possono essere anche bianche, turchesi, grigie, marroni o addirittura tutte nere. Il ghiaccio infatti, come fa l'acqua, può assumere diversi colori a seconda della luce e della profondità. 
Un'altra particolarità della colorazione del ghiaccio deriva dalla formazione stessa dei ghiacciai: i ghiacciai mentre avanzano e si formano sollevano il terreno e, dato che molti ghiacciai islandesi sono situati sopra proprio crateri vulcanici, all'interno del loro ghiaccio si trova spesso un sacco di cenere vulcanica nera. Ecco spiegata dell'origine delle striature nere del ghiaccio!
 

Aereo abbandonato Islanda

L'aereo abbandonato in Islanda: impressionante, inquietante ed elettrizzante allo stesso tempo. Era il 24 novembre 1973 quando un aereo C-117 dell'aeronautica militare statunitense stava sorvolando il ghiacciaio Vatnajökull, di ritorno alla base di Keflavìk. Si trattava di un volo tranquillo con 5 uomini a bordo tra i quali Gregory Fletcher, pilota di 26 anni al comando. Stavano rientrando da una missione di ordinaria amministrazione e controllo. Ma improvvisamente i motori del velivolo cominciano a perdere potenza il comandante decise di provare ad atterrare in emergenza sulla spiaggia nera di Solheimasandur. La manovra riuscì (per fortuna).
Pilota ed equipaggio escono illesi dall'atterraggio di fortuna e allertati i soccorsi, questi arrivarono dopo un'ora. Le persone furono tratte in salvo e l'aereo - smontati i pezzi più importanti, come il motore e la meccanica principale - venne lasciato al proprio destino.
Ad oggi ne rimane solo una carcassa scheletrica e consunta dagli agenti atmosferici: sembra che Einar ed Eyrún, la coppia di contadini che abitano a 5 km dalla zona dell'atterraggio ne abbiano tagliato ciò che ne rimaneva, asportando ali e timone di coda per rivenderli a collezionisti locali.
La voce si sparse e con il passare degli anni cominciò un sempre più frequente pellegrinaggio di turisti sulla spiaggia di Solheimasandur per fare visita alla carcassa del velivolo. Non capita tutti i giorni di vedere un'aereo abbandonato, no?
 

Seljalandsfoss

Seljalandsfoss, la Cascata liquida, è tra le più note cascate dell'Islanda. È rappresentata in molti calendari dedicati all'Islanda e copertine di libri sul Paese a causa del suo aspetto inconfondibile e della sua bellezza selvaggia, in special modo quando coronata da un arcobaleno.
Il fiume Seljalandsá, il Fiume Liquido, cade per circa 60 m da ciò che in altri tempi era una scogliera sull'oceano (ora distante parecchi chilometri) e che oggi è il confine tra le Highlands e le Lowlands. Ai lati si inerpica un sentiero impervio che permette di arrivare dietro la cascata stessa ed ammirare il potente getto.
Seljalandsfoss è situata nella parte meridionale dell'isola, non molto distante da Skógar (e la cascata Skógafoss), e a poche centinaia di metri dalla Hringvegur, la grande strada ad anello che contorna tutta l'Islanda, visibile da lontano per chi viene da ovest.
 

Reykjavík e la Blue Lagoon

La tappa finale del nostro Tour in Islanda, per concludere in bellezza il nostro viaggio. Reykjavik è la capitale dell'Islanda (lo sapevate, vero?) e la capitale più a nord del mondo. Nonostante sembri piccola, raggruppa più della metà dell'intera popolazione del Paese. Il simbolo della città è sicuramente la chiesa Hallgrimskirkja, che con i suoi 74,5 metri è la quinta struttura architettonica più alta d'Islanda e dal cui campanile si può godere di un panorama spettacolare. Visitiamo la città, facciamo whale watching ma soprattutto... festeggiamo la fine del nostro viaggio alla Blue Lagoon, una zona geotermale nascosta dalle colate di lava nere, dove è possibile immergersi in acque piacevolemente calde.

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