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Aurora boreale 2026: dove andare se vuoi vederla davvero e non tornare a casa con una storia inventata

Aurora boreale 2026 dove andare per vederla largaAurora boreale 2026 dove andare per vederla

Vieni in Lapponia, Norvegia o Islanda e scopri le luci danzanti del Nord! Ma cosa cacchio sono?

Hai presente quei film in cui il cielo diventa una specie di rave cosmico, tutto verde, viola e rosso, come se qualcuno avesse acceso un neon gigante lassù? Non è un’allucinazione da cinema né il delirio creativo di un regista che ha esagerato con lo spritz.

È tutto vero e si chiama, appunto, aurora boreale!

Se a scuola durante scienze eri più interessat* alla finestra che alla lavagna, ecco il ripasso rapido e indolore: l’aurora boreale nasce quando le particelle cariche sparate dal Sole arrivano sulla Terra e si scontrano con i gas dell’atmosfera. Un incontro poco romantico, ma molto spettacolare.

Il risultato è questo show assurdo nel cielo, una roba che sembra uscita da un sogno psichedelico fatto bene.

E se ora stai pensando: “Ok, figata, ma dove la posso vedere nel 2026?”, sei nel posto giusto. Lapponia, Norvegia del Nord e Islanda restano i grandi classici per chi vuole alzare gli occhi al cielo e restare a bocca aperta.

Meglio chiarire una cosa senza illusioni: l’aurora boreale fa quello che vuole. Non timbra il cartellino e non risponde agli ordini. Hai presente quando aspetti il divo di turno sotto il suo albergo?

Ci sono notti in cui si presenta subito e altre in cui ti lascia al freddo per ore, o giorni, senza degnarti di uno sguardo. E sì, fa bene così.

Se la vuoi vedere immediatamente, senza attese e senza congelarti le mani, c’è sempre Google Immagini. Ma se vuoi viverla davvero, dal vivo, serve pazienza.

A un certo punto, magari quando stavi quasi per mollare tutto, l’aurora compare. E lì capisci che l’attesa aveva senso. Perché quando arriva, è una roba pazzesca.

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Lapponia: dove Babbo Natale si rilassa guardando l’aurora

Siamo in Lapponia: distese infinite di neve, foreste che sembrano uscite da una fiaba nordica, renne che zampettano senza fretta e sì, anche Babbo Natale, probabilmente sdraiato da qualche parte a godersi l’aurora mentre aspetta l’unico giorno dell’anno in cui lavora davvero.

La Lapponia è un territorio enorme che si estende su tre Paesi diversi: Finlandia, Norvegia e Svezia. Tradotto: hai una quantità indecente di posti perfetti dove andare a caccia delle luci del Nord.

Lapponia finlandese: il posto dove l’aurora fa sembrare tutto più magico

Quando si parla di Lapponia, la Finlandia è quasi sempre la prima cosa che viene in mente. Ed è anche uno dei luoghi migliori al mondo per vedere l’aurora boreale nel 2026.

Qui lo spettacolo nel cielo si abbina a tutto quel pacchetto nordico che funziona sempre: slitte trainate dagli husky, renne da accarezzare con aria molto zen, foreste boreali che sembrano silenziose apposta per farti sentire minuscol*. Altro che mercatini di Natale.

Se l’obiettivo principale è l’aurora, Rovaniemi è una scelta logica. È la capitale della Lapponia finlandese e la città ufficiale di Babbo Natale, quindi sì, è turistica. Per vedere bene l’aurora serve però fare una cosa semplice: allontanarsi un po’ dal centro. L’inquinamento luminoso non perdona e rischi di non vedere una mazza.

Lapponia svedese: silenzio, foreste e cieli perfetti

Se l’idea è vivere qualcosa di ancora più selvaggio, la Lapponia svedese è una gran bella tentazione. Qui il silenzio è così totale che sembra quasi rumoroso, a parte qualche renna che mastica senza pietà.

Abisko è uno dei posti più famosi al mondo per l’avvistamento dell’aurora boreale. Il motivo è il cosiddetto “buco blu”, una zona in cui il cielo resta spesso limpido anche quando intorno è tutto coperto. Una specie di colpo di fortuna geografico che rende questo posto amatissimo dai cacciatori di aurore.

Se vuoi fare le cose in grande, puoi salire con la funivia allo Sky Station, a oltre 900 metri di altezza. Da lassù il cielo sembra vicinissimo e l’aurora ha tutto lo spazio per fare la protagonista.

Chicca extra decisamente esagerata: se parti con noi, si dorme a Kiruna in veri igloo, con pelli di renna e aurora sopra la testa. A questo punto manca solo che qualcuno ti porti l’aurora direttamente a Cernusco sul Naviglio!

Norvegia: dove perfino i vichinghi si stupiscono dell'aurora

La Norvegia è sinonimo di fiordi spettacolari, montagne innevate e natura che non fa sconti. È anche uno dei Paesi migliori per vedere l’aurora boreale grazie a cieli limpidi, pochissima luce artificiale e spazi infiniti.

Qui l’aurora sembra sempre perfettamente a suo agio, bella spaparanzata!

Le isole Lofoten, nel Nord della Norvegia, sono uno di quei posti che sembrano progettati apposta per farti dire parolacce di stupore. Durante l’inverno l’aurora boreale è una presenza piuttosto frequente e lo scenario è semplicemente irreale.

Montagne che precipitano nel mare, spiagge deserte, villaggi di pescatori e un silenzio che ti entra dentro. Quando il cielo si colora di verde e viola, capisci subito perché le Lofoten sono considerate uno dei migliori spot al mondo per l’aurora.

Nel frattempo puoi anche tenerti occupat*: trekking, kayak tra i fiordi, pesca al merluzzo e attese infinite con il naso all’insù.

Attent* solo al torcicollo!

E nei fiordi?

Vedere l’aurora riflettersi nei fiordi norvegesi è una di quelle esperienze che capitano poche volte nella vita. Navigare tra questi enormi bracci d’acqua, circondati da montagne e boschi, mentre il cielo si accende sopra la testa, è pura magia.

Qui l’aurora non è garantita, ma quando arriva è un colpo di culo memorabile.

Dove e come beccare l’aurora in Islanda (senza morire congelat*)

Tranquill*, l’Islanda non è stata dimenticata. Anzi, nel 2026 resta una delle mete migliori per vedere l’aurora boreale grazie alla latitudine perfetta e a cieli spesso molto puliti.

Reykjavík è un buon punto di partenza, ma per goderti davvero lo spettacolo devi allontanarti dalle luci della città. Il Parco Nazionale di Þingvellir è una scelta eccellente, così come la penisola di Snæfellsnes, un posto talmente fuori dal mondo che sembra un set cinematografico naturale.

Se invece hai voglia di spingerti ancora più lontano, i Westfjords offrono silenzio (non si vede una cippa di nessuno!), tantissima natura e cieli spettacolari.

Se stai pensando di uscire a caccia di aurora in t-shirt e infradito, fermati subito, però! È una pessima idea.

In Islanda fa freddo sul serio, l’umidità entra nelle ossa e il vento sembra avere qualcosa di personale contro di te. Serve abbigliamento serio: giacca impermeabile, cappello, guanti, sciarpa e vestiti a strati, tipo millefoglie ma termico.

Con l’attrezzatura giusta, l’attesa diventa parte dell’esperienza. E quando l’aurora decide di farsi vedere, capisci che ne è valsa la pena.

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Prepara lo zaino e parti a caccia di aurore

Quindi sì, ora è chiaro cosa fare nel 2026!

Serve uno zaino pronto all’azione, pieno di abbigliamento termico serio, una buona macchina fotografica e una discreta dose di pazienza. L’aurora boreale non è puntuale, non segue orari e non gliene frega nulla dei tuoi programmi. A volte si fa aspettare, altre arriva quando meno te lo aspetti. Ma quando finalmente appare, tutto il freddo, le ore passate al buio e le dita mezze ibernate smettono di avere importanza.

Ti ritroverai lì, con il naso all’insù, a fissare il cielo come un* bambin* davanti a uno spettacolo assurdo, mentre intorno a te sembrerà normale condividere il momento con troll immaginari, foche curiose e merluzzi spiritualmente coinvolti. Tutti zitti, tutti a bocca aperta.

A questo punto la scelta è solo tua. Puoi partire per la Lapponia e goderti l’aurora insieme a Babbo Natale, perderti tra le isole Lofoten in Norvegia con montagne e fiordi che sembrano finti, oppure unirti a un viaggio di gruppo in Islanda e andare a caccia di aurore tra vulcani, ghiacciai e vento assassino.

Scegli quando partire, prepara lo zaino e non pensarci troppo!

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