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Aurora boreale: quando vederla nel 2026... e godersi lo show!

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Il 2026 sarà l'anno delle aurore boreali. I mesi da non perdere? Marzo e aprile!

Se l’aurora boreale è il tuo pensiero proibito (e ti capisco di brutto!), il 2026 è quel momento.

Pensa a una notte silenziosa, l’aria fredda che ti risveglia i sensi e poi, senza preavviso… zac. Il cielo inizia a muoversi. Luci verdi, viola, rosa che scorrono lente, eleganti, come se lassù stessero provando una coreografia illegale solo per te. Nessun rumore, solo stupore puro. Quello che ti fa sorridere come un* scem* senza accorgertene.

Il bello è che nel 2026 il cielo ha tutte le intenzioni di fare lo sborone! Il sole attraversa una fase super attiva e l’aurora diventa più intensa, più frequente, più facile da incontrare. Una combinazione che non capita spesso e che rende questo periodo particolarmente invitante.

Insomma, se ogni tanto ti capita di pensarci e dire “prima o poi ci vado”, sappi che il cielo sta alzando la mano e dicendo: “ehi, io sono pronto”. Ora resta solo da capire quando partire e come aumentare le possibilità di assistere a questo show incredibile...

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Ma che cavolo è questa aurora boreale?

Come accidenti si forma 'sta aurora?

Aspetta, metto gli occhiali, faccio la faccia seria e te lo spiego...

Di tanto in tanto quel tamarro del Sole spara verso la Terra un sacco di particelle cariche, tipo pallonate cosmiche, e queste particelle sbattono in continuazione contro il campo magnetico terrestre.

Il problema è che questo campo magnetico ha una forma particolare. Non ti darò il colpo di grazia con un pippone in merito, ma sappi che a causa della sua forma le particelle che arrivano vicine alla Terra vengono sparate verso i poli, come 'na catapulta.

Quando arrivano qui e incontrano ossigeno e azoto nell’atmosfera, succede il botto. Parte l’effetto speciale: le particelle scaricano energia, illuminando il cielo con colori che vanno dal verde intenso al viola elettrico.

I colori cambiano a seconda della concentrazione dei gas: l’ossigeno dà il verde, l’azoto tira fuori un bel rosa shocking.

Quindi, se ti trovi sotto le luci dell’aurora, non è magia, anche se ci va molto vicino! L’inverno artico può essere bello tosto, ma con uno spettacolo così, te lo godi alla grande, e ti dimentichi pure che ti stai congelando le chiappette!

Perché nel 2026 potresti ritrovarti sotto un cielo completamente fuori controllo

Il 2026 è uno di quegli anni da cerchiare con l'evidenziatore.

Il motivo? Il Sole. Sì, proprio lui. Quello che bacia i belli (con me limona spessissimo, infatti!)

Ogni undici anni circa entra in una fase in cui diventa particolarmente esuberante, tipo un bambino che ha mangiato troppe caramelle prima di andare a dormire. Questa fase si chiama massimo solare (da non confondere con Massimo Solari, che era un mio compagno delle medie) e nel 2026 raggiunge il suo momento migliore.

Tradotto in lingua umana: il Sole spara più particelle cariche del solito verso la Terra. Tante. Tantissime. E quando queste particelle incontrano l’atmosfera, il cielo decide di fare uno show super tamarro più colorato del carnevale di Rio.

Risultato? Aurore più frequenti, più luminose, più teatrali, con colori che vanno dal verde fluo al rosa shocking, passando per qualche rara sfumatura rossa che sembra messa lì apposta per farsi notare.

Il bello è che questa finestra magica non resta aperta a lungo. Dopo il 2026, per condizioni simili si parla direttamente del 2037. Undici anni di attesa. Troppi. Molto meglio approfittarne adesso, quando le probabilità di assistere a una serata memorabile sono davvero alte. Non serve una laurea in astrofisica: più energia dal Sole, più il cielo si accende. Facile, no?

Quando andare a caccia dell’aurora boreale? I mesi che fanno davvero la differenza

Vedere l’aurora boreale resta sempre un piccolo gioco d’azzardo, inutile negarlo. Metto tutto sul nero, no sul rosso, anzi sul verde fluo e il rosa shocking!

Puoi fare tutto nel modo giusto e tornare a casa con un sacco di foto… del buio. Però scegliere il periodo corretto aiuta parecchio.

La stagione ideale va da settembre a marzo, quando al nord il buio prende il controllo e le notti diventano lunghissime. Più ore senza luce significa più occasioni per beccare quelle famose scie luminose che scorrono sopra la testa.

I momenti più interessanti, statistiche alla mano, sono tra marzo e aprile 2026, quando l’attività solare tende a essere più intensa. In inverno pieno, invece, novembre e febbraio sono spesso un ottimo compromesso: tanto buio, freddo secco e cieli che, con un po’ di fortuna, restano limpidi più a lungo.

Quanto alle destinazioni, i Paesi nordici restano una certezza. Lapponia finlandese e svedese, Norvegia del nord, Islanda e alcune zone del Canada come Yukon e Territori del Nord-Ovest sono vere e proprie calamite per le aurore. Più ti allontani dalle luci artificiali, più il cielo ha spazio per fare il suo show.

Morale della storia: buio, freddo e pazienza sono i tuoi migliori alleati. Il resto lo fa il cielo. E nel 2026, a quanto pare, ha parecchia voglia di mettersi in mostra, tipo coda di pavone fluorescente!

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Preparati al trip psichedelico del 2026!

Quindi, che tu sia amante della natura o solo in cerca di una scusa per spararti un viaggione in un posto figo, il 2026 è il tuo anno!

Scegli la destinazione, preparati a congelare il sedere, e goditi uno degli spettacoli naturali più incredibili che il nostro pianeta possa offrirti. Avrai storie da raccontare (e foto da far invidia a tutti) per anni.

Ora sta a te, non hai più scuse! Sparati lo spettacolo dell'aurora boreale, l'esplosione di luci che ti fa sentire come se fossi in un trip mistico, senza neanche aver toccato un funghetto!

Deciditi tra questi tre itinerari:

Scegli la data, prepara lo zaino: ci vediamo là!

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