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9 cose che non sapevi sugli elefanti

L’elefante, simbolo di Sto Gran Tour e (per forza di cose) nostro animale preferito. Ecco 9 curiosità che sicuramente non sapete su di loro:


1. Chiamate a lunga distanza
Quante persone sapresti riconoscere soltanto dalla voce? Be’, le femmine di elefante sono in grado di distinguere il richiamo di 100 diversi individui. E possono farlo anche a 2,5 km di distanza! Questo serve sia per riconoscere gli amici sia per guardarsi dai nemici: se sentono un richiamo sospetto serrano i ranghi e si preparano a ricevere il potenziale intruso.


2. Pelle spessa, ma non dappertutto
In genere si pensa che gli elefanti abbiano una pelle spessissima: è vero, ma solo in parte. Su proboscide, gambe e sedere è in effetti spessa 3-4 cm, ma dietro le orecchie, sui fianchi, petto e addome è molto più sottile. Anche le zone più spesse sono comunque molto sensibili perché riccamente innervate: si accorgono di ogni mosca che vi si appoggia.  


3. Adottano gli orfani
Per molte specie, se la madre muore, per i piccoli c’è poca speranza di vita. Tra gli elefanti è diverso. Ci sono esempi di sorelle maggiori che si prendono cura dei fratelli quando la madre muore, pur se anch’esse hanno già un figlio. Ma la cosa più sorprendente è che l’adozione può avvenire anche nei confronti di orfani del tutto estranei a quel branco.


4. Uniti, in gruppo
Se un elefante si trova in difficoltà, gli altri lo aiutano. Il biologo George Wittemyer ha ricordato che una volta, mentre avevano sedato un’elefantessa per metterle un radiocollare, gli altri elefanti, vedendola malferma sulle gambe e credendo che fosse ferita, cercavano di tenerla in piedi appoggiandosi a lei o sollevandola con le zanne. Per gli elefanti la solidarietà è un sentimento molto importante.


5. Memoria pazzesca
La "memoria da elefante" non è solo un modo di dire. Questi animali, inoltre, ricordano con precisione dove si trovano gli alberi e le pozze d’acqua, cosa per loro vitale nell’arida savana, visto che ingurgitano quintali di foglie e bevono circa 180 litri d’acqua al giorno.


6. Super proboscide
Se la proboscide del pachiderma termina con due dita prensili, hai di fronte un elefante africano; se ne ha uno solo si tratta di un elefante indiano. Formata da più di 100 mila muscoli, la proboscide ha una tale forza che può sollevare pesi di oltre 250 kg, ma è anche così sensibile che consente di strappare un solo filo d’erba. Serve anche per barrire, portare acqua e cibo alla bocca, lanciare fango. 


7. Linguaggio dei segni
La proboscide, inoltre, è usata anche per comunicare con una specie di linguaggio dei segni. Se forma una “S” significa “voglio fare conoscenza”. Se, invece, le incrociano si stanno salutando, come una stretta di mano.


8. Non possono saltare
A differenza di molti mammiferi le ossa nelle zampe degli elefanti sono fatte in modo tale da non avere "la molla" necessaria per farli sollevare da terra. Per difendersi dai predatori adottano altri sistemi.


9. Dormono poco
L'elefante è tra gli animali che dorme di meno: la sua priorità è nutrirsi, per cui dedica al sonno circa 3-4 ore al giorno. Non è vero, però, che dorme solo stando in piedi. Se il sonno è lungo e non solo un breve pisolino si stende per terra e spesso russa!

 

credits logicweb

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